Anniversario di un triste CARNEVALE 2013: “Frittelli triste”. Quando muore l´ottimismo.

Anniversario di un  triste CARNEVALE 2013:    “Frittelli triste”. Quando muore l´ottimismo.

Ripropongo oggi, sotto una pioggia battente e martellante che tinge di un grigio particolarmente appropriato questa stagione che stiamo vivendo, un articolo che scrissi nel 2013 a commemorare la fine troppo dolorosa di un conterraneo poco celebrato. La fine di una personalità frizzante, la fine di un’epoca frizzante di un modo scanzonato e leggero di affrontare la vita. A quel mondo, se serviva, stanno cercando di dare la mazzata finale col virus, riscaldamento globale e.. varie ed eventuali, ma noi, ragazzi degli anni 80, non ci facciamo impressionare: ottimisti sempre ed euforici senza motivo!

“Stamattina (era il 2013…) ho saputo che il celeberrimo pezzo “ein zwei polizei” era opera di un conterraneo, un certo Fabio Frittelli

il quale nella notte si é suicidato a Lignano, sua base operativa nella quale ha animato tante mitiche notti nei favolosi anni ´80.

Non conoscevo Fabio eppure questa notizia mi ha colpito come se fosse morto un compagno di banco.

Quel pezzo mitico da discoteca, firmato dal suo minigruppo i “Modo”, ha fatto il giro del mondo ed era una perfetta interpretazione del modo di affrontare la vita di quegli anni. Niente e nessuno poteva abbattere la nostra stupida euforia: un ottimismo ottuso ci trasudava dalla pelle in ogni istante della nostra vita sia che fossimo a una serata al mr. Charlie, sia che fossimo vittima di qualche circostanza spiacevole, una multa, un furto, un esame, un problema qualsiasi.

Eravamo stupidi e scanzonati. Ogni giorno doveva essere un giorno speciale, da affrontare con ironia, originalitá possibilmente per stupire e divertire quelli che ci stavano intorno. Le “goliardate” si sprecavano: le colazioni in spiaggia alle 6 del mattino dopo avere fregato i bomboloni a una pasticceria, magari finendo a tirarseli dietro, a rubare le ciliegie in un giardino di notte e poi scappare ridendo inseguiti dai cani, fregare le angurie per sfida alle anguriare, ormai estinte, ma il passatempo preferito nelle notti lignanesi era giocare a chi riusciva a fare il “liscio” (entrare senza pagare) in maniera piú elegante possibile proprio nella discoteca del Frittelli…e ridere come pazzi quando “manute” il buttafuori dalle enormi mani beccava uno di noi e lo buttava fuori scaraventandolo letteralmente di peso sul selciato…e giú tutti a rotolarsi dal ridere…spesso era piú la soddisfazione di “fare il liscio” che la serata dentro…poi si usciva con la contromarca e via, a caccia di nuove avventure. Si erano sviluppate varie tecniche per l´arte del liscio…entrare indifferenti del buttafuori e poi guardarlo con disprezzo altero quando ti fermava e fulminarlo con risposte stizzose “come ti permetti? ma non ti ricordi prima? ti ho anche salutato!” e il povero manute, piú grosso che sveglio, ci cascava il piú delle volte. Spesso quel modo scanzonato si portava (e ancora purtroppo a volte si porta essendo preda di fraintendimenti da parte di persone piú grigie e ordinarie) nella vita di tutti i giorni dando risposte e assumendo atteggiamenti originali sul lavoro e nelle situazioni della vita ordinaria che ci espongono a critiche di chi non ha la nostra visione di “ottuso ottimismo”.

Ebbene, uno di “noi” scanzonati, cantore degli anni ´80, si é tolto la vita stanotte, cosí, senza preavviso, quasi come un´ultima originale goliardata, un gesto beffardo per stupirci tutti, per tornare a attirare l´attenzione.

Niente piú serate al mr. Chiarli per Fabio, una Frittella troppo triste per questo carnevale.

EF”

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